29 maggio 2012 / 29. maj 2012

Monteaperta, 100 anni della festa degli alberi

Animazione, didattica, aggregazione e momento di incontro importante a Viškuorša/Monteaperta di Taipana per il centenario della «Festa degli alberi».

«È stata un’occasione di grande significato per la comunità – dice Ivano Carloni, capogruppo Ana del borgo – poiché ha coinvolto direttamente tutti i ragazzi delle scuole di Taipana, i loro genitori, gli insegnanti e tanti cittadini. Le penne nere, come da tradizione, hanno anche organizzato un convivio con pastasciutta per tutti ma è stato fondamentale, in particolare, l’intervento della Stazione forestale di Attimis». Sono intervenuti alla festa il comandante della Stazione, l’ispettore superiore Giovanni Marassi, di recente nomina, il maresciallo Fabrizio Podorieszach e la guardia forestale Alessia Remondini.

«A bambini e giovani è stato spiegato quanto importanti siano il rispetto della natura e la cura degli alberi – dice Carloni –. In maniera semplice e chiara, le nuove generazioni e pure gli adulti hanno potuto capire quanto sia strategico gestire in maniera corretta il territorio in cui vivono. Sia per continuare ad abitare in uno spazio intatto e di grande valenza naturalistica, sia per un ottimale e sostenibile sfruttamento di queste macchie boscose. Non a caso, in occasione della festa, non abbiamo proceduto con la messa a dimora di nuove essenze arboree, perché l’area ne è già molto ricca, ma abbiamo puntato sull’importanza del taglio corretto. E preziosa è stata, in questo caso, la collaborazione della Stazione forestale di Attimis».

All’incontro hanno preso parte pure Gabriele Cragnolini dell’Area didattica della Regione Fvg e, per l’amministrazione comunale di Taipana, l’assessore alla protezione civile Fabio Michelizza.

Per Taipana, così come pure per le alture di Attimis e di Faedis, si punta a una gestione del bosco che possa essere remunerativa in termini economici, sempre nell’ottica della sostenibilità; si guarda, in dettaglio, a una rinaturalizzazione della macchia, a favore del latifoglio tradizionale e tipico della zona.

«La festa degli alberi è stata organizzata a Monteaperta, così come a Cividale, a cento anni di distanza dal primo evento centrato sul bosco, nel 1912 – sottolinea Carloni –. Le cronache del tempo riportano la singolare manifestazione quando ancora l’Italia era Regno d’Italia. Oggi, dopo un secolo, è necessario frenare l’abbandono della macchia verde. Queste, tra le altre, le finalità della manifestazione tenutasi nel nostro borgo».

 Paola Treppo