25 settembre 2012 / 25. september 2012

Taipana. Consegnata la statua dell’orso, simbolo del comune

Missione compiuta per il gruppo delle penne nere di Monteaperta. Capitanata da Ivano Carloni la squadra sempre attiva dell’Ana della frazione ha inaugurato ufficialmente la «posa» della scultura in legno raffigurante l’orso, simbolo del comune montano. La cerimonia si è tenuta venerdì 14 settembre, alla presenza del consigliere Ana Arturo Blasutto, del sindaco Elio Berra e dell’artista che ha realizzato l’opera, Angelo Blasutto, accompagnato da parenti e amici.

«Abbiamo approfittato della presenza dell’artista dalle nostre parti per celebrare questo piccolo importante avvenimento per le penne nere e la popolazione del paese – spiega Carloni –. La scultura, infatti, era stata posizionata nell’atrio del palazzo del Municipio già diversi mesi fa, dopo un giro nelle frazioni taipanesi. Angelo, però, pur essendo originario di Monteaperta, vive da tanti anni in Belgio, ove è emigrato con la famiglia; rientra nella sua terra natia solo per le vacanze estive».

Lo storia dell’opera è singolare: nasce da un tronco di castagno che fu sbozzato a forma d’orso, parecchio tempo fa, da un artigiano del posto, Gigi, poi mancato all’affetto dei suoi cari. È allora che l’Ana ha deciso di affidare a Blasutto il compito di terminare la scultura.

Il plantigrado regge con una zampa un ramo di tiglio, simbolo della tradizione slovena di riunirsi sotto questa pianta per discutere e decidere a proposito delle cose importanti del paese.

Soddisfatto il sindaco Berra che nel gruppo alpini di Monteaperta trova un significativo supporto per la promozione degli eventi organizzati a Taipana, unitamente al sodalizio della Polisportiva.

«Il primo cittadino – dice Carloni – ci ha comunicato la necessità, per la comunità del capoluogo, di disporre di un parco giochi per bambini. Cercheremo, nei limiti della disponibilità del nostro tempo, di rispondere anche a questo appello».

Nel frattempo, le penne nere si sono date da fare per mettere a dimora 50 piante di carpino nel nuovo posteggio realizzato a Monteaperta proprio dal gruppo Ana. «Questo per delimitare e rendere più sicura la piazzola di sosta per i turisti e camminatori diretti al rifugio del Gran Monte, quest’anno più numerosi che mai, anche perché l’ex ospedale militare è entrato a far parte, come tappa, del Celeste cammino aquileiese». Presto sarà inaugurata anche una fontana in muratura realizzata ancora una volta dagli alpini, per permettere agli escursionisti di ristorarsi .

 Paola Treppo